27 Ottobre 2008
RIFIUTI

Sono state pubblicate le “ Linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani ”. Si tratta della revisione del piano regionale per la gestione dei rifiuti (Piano Panza) che il D.L. 90/08, convertito nella L123/08, prescrive alla Regione di redigere. Il documento presenta una stima quantitativa dei flussi e una previsione delle loro variazioni nel tempo. Esso sarà alla base della discussione per la consultazione delle parti sociali e delle istituzioni coinvolte nella gestione dei rifiuti urbani. Il processo di consultazione si svolgerà innanzitutto su basi provinciali per poi convergere in una o più sedute in ambito regionale, in concerto con il Forum Rifiuti Campania. Che è stato istituito per promuovere la partecipazione della società civile al processo di riorganizzazione del ciclo dei rifiuti. (forumcampania@gmail.com). Il primo incontro del Forum Provinciale si è tenuto martedì 28 ottobre presso la sede della Provincia di Salerno, il secondo è previsto martedì 4 novembre, alle ore 16.30, presso il Museo del Sannio di Benevento.
Per uscire dall’emergenza rifiuti, la Regione Campania intende promuovere una serie di iniziative, che vanno dall’autosufficienza dei territori provinciali nella gestione dei rifiuti urbani al “porta a porta” della frazione umida della raccolta differenziata(RD). La Regione intende, inoltre, riciclare a regime tra 500.000 e ca. 900.000 ta di materiali nelle diverse filiere di riciclaggio, privilegiando le industrie di settore operanti sul territorio regionale in funzione del rendimento di RD. Infine, le nuove Linee Programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti prevedono di conferire a recupero energetico, presso utenze industriali esistenti, (cementerie, centrali termoelettriche, ecc..) o a combustione, in impianti dedicati, (inceneritori, glassificatori)  tra  1,3 Mta e 600.000 ta di combustibile derivato  dai rifiuti (CDR) in funzione del rendimento conseguito dalla RD. E di conferire a recupero agronomico produttivo, o a bonifica dei suoli contaminati, all’incirca 500.000 ta di rifiuti organici da RD e selezione fisico-meccanica dei RUR (Rifiuti Urbani Residui).
Ridurre la produzione dei rifiuti, tuttavia, rimane la vera sfida dei prossimi anni. La Regione Campania ha infatti previsto una serie di misure che vanno: dal recupero del vuoto a rendere all’incentivazione di articoli lavabili al posto di quelli “usa e getta”. Dalla valorizzazione dei rifiuti elettrici ed elettronici agi aiuti al commercio dell’usato. Passando per il sostegno al compostaggio domestico e alla promozione del compostaggio in fattoria. Fino alla campagna a favore del ritorno dell’acqua del rubinetto: da bere al posto di quella minerale, laddove gli acquedotti siano ben controllati.