23 Ottobre 2008
Si conclude il Progetto S16 FaseII

Giunge al termine l'analisi territoriale dell'area vesuviana realizzata nell'ambito del progetto PIT VESEVO S16 FaseII; lo studio evidenzia gli aspetti critici e le potenzialità dell'imprenditoria locale delineando in maniera sintetica uno scenario ampio e complesso. 
Il Parco Nazionale del Vesuvio è un’area protetta. I vincoli che l’Ente esercita - in direzione di una tutela del territorio - possono diventare
opportunità ed occasioni di sviluppo perché può diventare un simbolo che possa migliorare l'immagine stessa dell’area.
Il progetto S16 - II fase - ha promosso una serie di analisi del contesto ma anche azioni capaci di coinvolgere gli attori locali e valorizzare
i prodotti e le tipicità che potranno essere meglio comunicati, se diventano riconoscibili, in un’area più sana e salvaguardata dal punto
di vista ambientale. La qualità dell’ambiente naturale costituisce, dunque, una delle leve principali e più significative dell’attrazione dei flussi turistici nell’area. Purtroppo le risorse paesistiche - dei comuni del Parco e di quelli contigui - i beni archeologici ed architettonici di eccellenza convivono, e si intrecciano, in molti casi, con ambienti urbani degradati.
La presenza di numerose attività produttive in particolare agroalimentari sono un punto di riferimento “riconosciuto” per chi
viene a visitare il parco del Vesuvio. Non solo per apprezzarne la qualità ma anche l’originalità delle eccellenze locali (il pomodorino,
l’albicocca, le ciliegie, il vino, l’artigianato locale…).
L’integrazione tra sistemi locali di produzione e mercato turistico, nazionale e internazionale, dovrebbe generare un effetto espansivo
sulla domanda effettiva potenziale. Depressa, invece, dal basso reddito procapite del contesto di riferimento.
La promozione di un marchio, non commerciale, legato alle perfomance, ambientali ed economiche, di rilancio dell’immagine
sana del territorio è dunque l’obiettivo finale del Progetto. Un progetto che intende tessere una “Ragnatela del Vesuvio” per
disegnare un circuito delle tradizioni e dell’economia del territorio attraverso prodotti enogastronomici, artigianato locale, turismo
archeologico e naturalistico, in modo da governare l’accesso al territorio mediante queste porte e le relazioni che le legano
reciprocamente.